10 architetture per ricordare Giò Ponti

Arredatore e decoratore agli esordi, direttore artistico della Richard Ginori dal 1923 al 1930, è solo in seguito che Giò Ponti si avvicina al mondo dell’architettura.
Negli anni Trenta inizia a dar sfogo alla propria creatività, sia nel settore pubblico – l’Istituto di Matematica alla Città universitaria di Roma (1935), il palazzo Rai a Milano (1939); gli interni dell’Istituto italiano di cultura a Palazzo Füstenberg a Vienna (1936) – che in quello privato, mantenendo sempre un’attrazione particolare per le questioni inerenti l’abitazione, intesa come punto di incontro tra uniformità ed espressività.
Da Milano diventa emblema di una modernità possibile perché consumata nei dinamici anni del boom economico italiano, fino alla consacrazione internazionale degli anni Sessanta, culminata con la realizzazione del museo delle arti di Denver, che trovate insieme ad altre 9 celebri architetture nella nostra gallery con cui vogliamo celebrare Ponti a 40 anni esatti dalla morte, avvenuta il 16 settembre 1979.
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