Allarme gonorrea, attenzione al sesso orale

(Foto: David McNew/Getty Images)La gonorrea è sempre più diffusa, e sta diventando resistente agli antibiotici. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui, la cura risulta molto difficile e in alcuni casi diventa addirittura impossibile. Questo alla luce dei dati dell’Oms raccolti e analizzati in 77 Paesi dal 2009 al 2014, dove appunto è risultato difficile guarire dalla malattia proprio per la sua resistenza agli antibiotici.“I batteri che causano la gonorrea sono particolarmente intelligenti. Ogni volta che utilizziamo una nuova classe di antibiotici per trattare l’infezione, i batteri si evolvono per diventare resistenti”, spiega Teodora Wi dell’Oms. Alcuni paesi, in particolare quelli ad alto reddito, stanno trovando casi di infezione che non possono essere trattati dagli antibiotici esistenti. “Questi casi possono essere solo la punta dell’iceberg, dal momento che i sistemi per la diagnosi e la segnalazione di infezioni non trattate sono scarsi nei paesi a basso reddito, dove la gonorrea è in realtà più diffusa”.
Secondo le stime dell’Oms, circa 78 milioni di persone contraggono la gonorrea ogni anno (in Italia si stima che siano un centinaio all’anno). Questa malattia sessualmente trasmessa, causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, è altamente contagiosa e può infettare i genitali, il retto e la gola. I sintomi possono essere infiammazioni e perdite dagli organi genitali, difficoltà a urinare, febbre e nausea, ma risulta che circa un uomo eterosessuale su dieci e più di tre quarti di uomini e donne omosessuali non hanno sintomi facilmente riconoscibili. Inoltre, se non trattata adeguatamente, può portare all’infertilità, a un aumento del rischio di contrarre l’hiv, e può essere trasmessa al bambino durante la gravidanza.
Secondo l’Oms, oltre alla difficoltà del trattamento antibiotico e a un calo dell’uso del preservativo, anche il sesso orale rappresenterebbe un pericolo: quando si usano antibiotici per trattare un comune mal di gola, se sono presenti anche i ceppi di Neisseria, questi antibiotici creano un pressione selettiva che ne favorisce la resistenza. E quindi, far arrivare i batteri della gonorrea in gola con il sesso orale potrebbe portare a forme di gonorrea super resistente. “Negli Stati Uniti – spiega Wi alla Bbc– la resistenza all’antibiotico si è verificata negli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini a causa dell’infezione faringea”.
L’Oms, quindi, invita i paesi a controllare la diffusione della gonorrea resistente e investire in nuovi trattamenti antibiotici. “Ogni nuovo trattamento sviluppato dovrebbe essere accessibile a tutti coloro che ne hanno bisogno, assicurandoci che sia utilizzato in modo appropriato, per rendere il farmaco resistente ed efficace quanto più possibile”, aggiunge Manica Balasegaram, direttore del Gardp (Global Antibiotic Research and Development Partnership), un’organizzazione di ricerca e sviluppo non-profit, la cui missione è proprio quella di sviluppare nuovi trattamenti antibiotici e promuoverne un uso appropriato.
La gonorrea, come raccomanda l’Oms, può essere evitata attraverso un comportamento sessuale più sicuro, con l’uso corretto del preservativo, oltre all’informazione, l’istruzione e la comunicazione che possono migliorare la capacità delle persone di riconoscere i sintomi della gonorrea e di altre infezioni trasmesse sessualmente. “Per controllare la gonorrea, abbiamo bisogno di nuovi strumenti e sistemi per una migliore prevenzione, trattamento, diagnosi precoce e un più completo monitoraggio di nuove infezioni, uso di antibiotici e resistenze”, conclude Marc Sprenger, dell’Oms. “In particolare, abbiamo bisogno di nuovi antibiotici, oltre a test diagnostici rapidi, accurati e puntuali e a lungo termine, un vaccino per prevenire la gonorrea”.
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