Anche Motorola vuole risuscitare un classico: il Razr V3

(Foto: Motorola)Dopo aver il pieno di attenzioni fatto dal nuovo Nokia 3310 l’anno scorso, anche quest’anno al Mobile World Congress il vintage ha trionfato con la riedizione del banana phone Nokia 8110 di metà anni ’90. Il prossimo però potrebbe essere l’anno di un altro ritorno leggendario: quello del Motorola Razr V3, smartphone a conchiglia che nei primi anni 2000 è stato un oggetto del desiderio per molti. A suggerirlo in modo sibillino non è una fonte anonima, ma il numero uno di Motorola (ora una divisione della cinese Lenovo) Yang Yuanqing, che proprio in occasione del Mobile World Congress ha rivelato a TechRadar come le condizioni necessario a un eventuale ritorno dell’amato Razr ormai siano quasi tutte soddisfatte.
Domanda del pubblico a parte, Yuanqing si riferisce allo stadio di sviluppo ormai maturo al quale ormai sono giunti i display pieghevoli, che dai prossimi mesi vedremo impiegati su dispositivi più o meno sperimentali in misura sempre maggiore. Tenendo questo aspetto in considerazione, è probabile che nella mente del numero uno di Motorola ci sia un nuovo Razr piuttosto diverso dall’originale, che aveva due schermi posizionati sullo stesso pannello e per richiudersi poggiava su un tastierino numerico a pulsanti.
Non sarebbe la prima volta in effetti che Motorola punta sul nome Razr per un dispositivo diverso dal classico del 2004: sette anni dopo il gruppo aveva lanciato uno smartphone Android battezzato appunto Droid Razr, dalle linee sottili ma in fin dei conti del tutto simile a un comune telefono full touch. Per il futuro (nel 2019 ricorre il quindicesimo anniversario dall’uscita di Razr V3) possiamo solo aspettare e vedere.
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