Arsenale K, Marione e gli altri: viaggio nel mondo della satira sovranista

Negli ultimi due anni il sovranismo italiano – quel complicato ammasso di correnti, pensieri politici e gruppi partitici che si riconosce totalmente o parzialmente nell’attuale governo – ha lavorato alla ridefinizione e al consolidamento del proprio establishment culturale: sia riciclando figure già note al tempo d’oro del berlusconismo, sia recuperando e riproponendo altre marginalizzate dalla narrativa dominante, e sia allevandone altre nuove di zecca, sfruttando l’inevitabile ricambio generazionale. È un quadro che vale per il mondo del giornalismo, del mondo intellettuale, delle università. I social network – Facebook e Twitter in particolare – aiutano a mescolare le carte e a generare una nuova schiera di sostenitori che possono bypassare la tradizionale impermeabilità di molte testate moderate. E lo stesso principio vale anche per la satira.
Certo, oggi dietro il telegiornale della seconda rete nazionale ci sono redattori incuriositi da filosofi apocalittici filo-putiniani come Aleksandr Dugin: molti di quelli che un tempo …




Leggi la notizia completa