Articoli scientifici, in Germania le riviste di Elsevier (per ora) saranno gratuite

(Foto: Justin Sullivan/Getty Images)Il colosso editoriale olandese Elsevier consentirà l’accesso gratuito alle sue riviste a pagamento per i ricercatori di circa 200 università e istituti di ricerca tedeschi che si erano rifiutati di rinnovare i loro abbonamenti individuali alla fine del 2017.
Come vi avevamo raccontato, infatti, lo scorso ottobre, cinque importanti scienziati tedeschi avevano rassegnato le dimissioni dalla carica di responsabili editoriali per Elsevier. Una decisione in risposta alle politiche che il colosso sta portando avanti contro Projekt Deal, un consorzio di quasi 200 biblioteche, università e istituti di ricerca tedeschi che da tempo si batte per promuovere l’open access agli articoli scientifici. La richiesta, in pratica, era quella di accettare un nuovo modello di pagamento: il cosiddetto publish and read, che renderebbe gratuiti, a livello nazionale, tutti gli studi scientifici condotti dagli scienziati tedeschi, previo pagamento di una somma forfettaria e omnicomprensiva. Si è cercato, così, di raggiungere un accordo che avrebbe dato alla maggior parte degli scienziati tedeschi pieno accesso online a circa 2.500 riviste a circa la metà del prezzo che le singole istituzioni avevano pagato in passato. Ma poco dopo i negoziati si erano interrotti e, alla fine del 2017, non si era arrivati ad alcun accordo.
Ben altro discorso deve invece essere fatto per Sci-Hub, il famoso sito di pirateria che fornisce l’accesso gratuito (e illegale) a decine di milioni di ricerche coperte da copyright e che sta cambiando il volto dell’accessibilità alle pubblicazioni scientifiche. Infatti, lo scorso 21 giugno il tribunale distrettuale di New York si era espresso a favore di Elsevier, a cui Sci-Hub avrebbe dovuto rimborsare ben 15 milioni di dollari per violazione del diritto d’autore.
In questo caso, Elsevier ha dichiarato che consentirà agli scienziati tedeschi di accedere ai suoi giornali a pagamento senza contratto fino a quando non verrà stipulato un accordo nazionale. “Continueremo i nostri negoziati nel primo trimestre del 2018 per trovare una soluzione per per un accordo nazionale a lungo termine”, precisa a Nature Harald Boersma, portavoce di Elsevier. “Abbiamo informato queste istituzioni che avremmo mantenuto l’accesso ai nostri contenuti mentre continuiamo a cercare con la German Rectors’ Conference (che guida i negoziati per il consorzio) una soluzione e in particolare l’estensione di un anno dei vecchi contratti, che copre il 2018”.
“La maggior parte dei documenti sono ora liberamente disponibili da qualche parte su Internet”, spiega Günter Ziegler, matematico della Free University of Berlin e membro del consorzio. “Chiaramente la nostra posizione negoziale è forte”. E nel frattempo, gli esperti dell’editoria accademica di tutto il mondo stanno seguendo attentamente la situazione in Germania: l’accordo nazionale richiesto dagli scienziati include un’opzione di open access, in base alla quale tutti gli autori corrispondenti affiliati alle istituzioni tedesche sarebbero autorizzati a rendere i propri documenti liberi di essere letti e condivisi da chiunque nel mondo. Questa sarebbe, quindi, una pietra miliare per gli sforzi globali per rendere i risultati della ricerca pubblica liberamente a disposizione degli scienziati e del pubblico di tutto il mondo.
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