Banda ultralarga, Antitrust contro Telecom per abuso di posizione dominante

AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha aperto ieri un’indagine contro Telecom Italia per accertare possibili violazioni all’articolo 102 del Trattato sull’Unione Europea, ossia abusi di posizione dominante sulla banda ultralarga. Il nodo della questione sono le procedure di gara indette da Infratel Italia per la copertura con reti FTTH, delle cosiddette aree bianche.
Nello specifico, Telecom Italia viene accusata di aver ostacolato lo svolgimento di tali procedure, in modo da preservare “la posizione monopolistica storicamente detenuta in tali territori ed evitare l’ingresso di nuovi operatori concorrenti” e “accaparrarsi preventivamente la clientela sul nuovo segmento dei servizi di telecomunicazioni al dettaglio a banda ultralarga, anche con politiche commerciali anticoncorrenziali (prezzi non replicabili, lock-in)”.
(Foto: Adnkronos)In questo modo, avrebbe ottenuto due risultati: sul mercato al dettaglio, quello di rendere meno contendibile la propria base di clientela nel processo di migrazione alle offerte a banda ultralarga. Sul mercato all’ingrosso invece, scoraggiare e rendere meno profittevole gli investimenti nelle nuove reti.
In particolare, spiega l’Antitrust, ci sarebbe stata una vera e propria strategia volta a rallentare lo svolgimento delle gare indette da Infratel Italia per la copertura con reti a banda ultralarga delle aree a fallimento di mercato del territorio nazionale.
“Infatti – si legge – nel corso dell’espletamento delle gare indette da Infratel Italia, TI avrebbe annunciato una modifica dei piani di investimento rispetto a quanto comunicato alla stessa Infratel nel corso della consultazione pubblica svolta per l’individuazione delle aree a fallimento di mercato”. Telecom aveva infatti deciso di agire in proprio l’Italia, puntando a coprire con la fibra ottica il 95% della popolazione entro il 2019 senza partecipare ai bandi di Infratel. In tal modo, avrebbe tentato di rimettere in discussione la classificazione delle aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale, dichiarando l’intenzione di investire comunque nelle aree bianche.
“La revisione del piano di investimento – spiega ancora l’Agcm – sarebbe stata comunicata nonostante fossero già in corso le procedure di gara predisposte per le aree bianche del territorio e successivamente alla decisione della Commissione europea di approvazione della misura di intervento diretto proposta dal Governo”.
(foto: Getty Images)La strategia di Telecom per ostacolare lo svolgimento delle gare poi, “sarebbe stata condotta anche attraverso la proposizione di numerosi ricorsi e segnalazioni ad autorità giudiziarie e amministrative”,  rallentando le procedure e ostacolando, di fatto, l’entrata di nuovi concorrenti.
Pronta la replica da parte dell’azienda di telecomunicazioni. Riguardo la sua condotta, Tim si dice “certa di avere agito nel rispetto delle norme e lo dimostrerà nelle sedi opportune”. Questa, al momento, la posizione della società che ha tenuto a precisare anche che “l’avvio di istruttoria dell’Antitrust è dipesa dalla presentazione nelle scorse settimane ed in un arco di tempo estremamente ridotto di una serie di esposti da parte dei soggetti portatori di un interesse ad impedire la realizzazione del suo investimento”.
The post Banda ultralarga, Antitrust contro Telecom per abuso di posizione dominante appeared first on Wired.




Leggi la notizia completa