Calcolare i costi-benefici della Tav senza gli effetti sulla salute non ha senso

Sulla Tav il governo non sembra proprio in grado di trovare un accordo. Per la Lega la decisione è evidentemente politica: bisogna andare avanti per non scontentare gli interessi di industriali e commercianti del Nord. Dal canto loro, i 5 stelle cercano invece di far convivere le tante anime del movimento facendosi scudo dietro alla controversa analisi costi-benefici, voluta dal ministro dei trasporti Danilo Toninelli. Un rapporto giunto in fretta a una seconda edizione, e in cui il saldo negativo dell’opera è sceso a 3,5 miliardi di euro (molti meno degli oltre 7 del documento originale, ma comunque troppi – continua a sostenere il ministro – per portare avanti i lavori).
Le due principali voci di spesa sotto attacco vertono sulla mancata riscossione dei pedaggi autostradali e delle accise sui carburanti. Con meno camion e automobili in circolazione da tassare – si scopre leggendo il documento voluto da Toninelli – crolleranno i dividendi per lo stato, …




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