Charlie Gard, respinta la possibilità di ospitarlo in Italia

(foto: via Getty Images)Non va a buon fine il tentativo italiano di portare nel nostro paese il piccolo Charlie Gard, per curarlo e accoglierlo all’Ospedale “Bambino Gesù”.
Come si apprende oggi infatti, in un colloquio telefonico, il ministro degli Esteri Boris Johnson ha spiegato al collega Angelino Alfano che ragioni legali impediscono alla Gran Bretagna di accogliere la proposta che arriva da Roma. Johnson, spiega la Farnesina, ha comunque “espresso gratitudine ed apprezzamento per l’offerta italiana”.
Nella giornata di martedì 4 luglio, Alfano aveva annunciato che si sarebbe confrontato in merito con Johnson; tuttavia il ministro aveva anche spiegato che l’ambasciatore italiano a Londra aveva già contattato il management del Great Ormond Street Ospital e aveva ricevuto un rifiuto, in quanto “hanno le mani legate da due sentenze che devono rispettare”.
Si spegne quindi la possibilità di un’alternativa italiana per il piccolo britannico affetto dalla sindrome da deplezione del dna mitocondriale. Una vicenda che fa discutere e che ha visto la famiglia ricorrere invano anche presso la Corte europea dei diritti dell’uomo nel tentativo di ribaltare quanto stabilito da giudici e medici in patria nell’interesse del piccolo.
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