Chi sono i “bibliotecari dormienti” che rubano brevetti alle università

Cybersecurity (Getty Images)Libri, documenti, brevetti: questa è la merce che finisce tra i bottini di Silent Librarian, la banda di cybercriminali iraniani specializzata nei furti di informazioni ai danni di università e aziende private. E non bastano i mandati di cattura internazionali, l’iscrizione di nove membri del consesso nel registro degli indagati da parte di una corte di New York o l’avviso di pericolosità diramato dall’Fbi a scoraggiare gli hacker, che negli anni sono diventati esperti nel furto di identità digitali e intrusioni in sistemi informatici, dai quali hanno sottratto dati per un valore complessivo stimato in oltre tre miliardi di euro.
Il mercato è appunto quello della proprietà intellettuale, fatto delle conoscenze, competenze e invenzioni che costituiscono il nocciolo centrale del benessere di ogni economia. Ed è questo a dare valore alle informazioni che i criminali informatici rubano, attirando l’attenzione delle principali organizzazioni di …




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