Come i Musei Vaticani sono diventati la patria degli influencer

Esiste un prima e un dopo coronavirus anche per i Musei Vaticani. Fra le istituzioni più prestigiose al mondo, i palazzi che custodiscono la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello da qualche mese hanno a cuore una sola conversione: quella degli influencer. È quanto avrebbe suggerito Papa Francesco all’inaugurazione del Museo etnologico Anima Mundi: “Aprite le porte dei Musei Vaticani! Le collezioni polverose non servono a nulla!”. L’invito è stato preso alla lettera, anche se il Papa si riferiva ai poveri (come ha spiegato lui stesso nel libro La mia idea di arte: “I Musei Vaticani sono la casa di tutti, le loro porte sono sempre aperte a tutti” rivolgendosi ai senzatetto di Roma) ma si sa, in tempi di vacche magre, un’istituzione con un giro d’affari di centinaia di milioni di euro deve pur provvedere al break-even e tanto vale evangelizzare: non secondo la …




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