Come si è chiusa la Pre-Cop26 a Milano

Roberto Cingolani (sinistra) e Alok Sharma (foto: Antonio Piemontese)C’è l’accordo dei grandi, ma trovare la quadratura del cerchio sarà difficile: il pre-Cop 26 che si è chiuso a Milano può essere considerato il primo esame di realtà dopo il letargo durato due anni di Covid-19. E svegliarsi, a volte,  non è piacevole. Nell’ultimo biennio la consapevolezza climatica è esplosa tra le nazioni sviluppate e le nuove generazioni. Sogni che, però, oggi si scontrano con la realtà dei consessi internazionali, i loro riti e dinamiche.
Ma, soprattutto, con il fatto che la transizione ecologica necessita di tempi e modalità differenti per ognuno dei quasi duecento paesi sul planisfero. Richiede fondi, consapevolezza, una visione non appiattita sul presente.
Vertice preparatorio
L’Italia ha supportato il Regno Unito organizzando la settimana di lavori che apre un mese intenso. Quello meneghino è un appuntamento preparatorio al vertice vero e proprio che …




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