Cosa ha deciso il governo sul cloud nazionale. E cosa manca ancora

(foto: JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)Roma – Migrare sul cloud i dati di almeno il 75% degli uffici pubblici italiani entro il 2025. È questo l’obiettivo finale che si è dato il governo Draghi nella sua prima traccia della strategia per il cloud nazionale. Un documento che fissa principi e linee guida degli interventi per trasferire sulla “nuvola” la mole di informazioni oggi parcheggiata in 11mila data center, il 95% dei quali, dall’ultimo censimento dell’Agenzia per l’Italia digitale, ha “carenze nei requisiti minimi di sicurezza, affidabilità, capacità elaborativa ed efficienza”.
Quattro, in sintesi, i punti fermi. Primo: introdurre una classificazione delle informazioni in mano alla pubblica amministrazione, per decidere a quali garantire le maggiori protezioni. Secondo: certificare le aziende che forniscono i servizi cloud, stabilendo una serie di requisiti da rispettare a seconda del dato da archiviare. Terzo: realizzare un polo strategico nazionale (Psn), l’infrastruttura cardine al servizio …




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