Dal Garante della privacy alla Procura di Roma: la lettera che spinge a indagare sui call center

Il telemarketing selvaggio non è solo una grana fastidiosa, ma può diventare una pratica fuorilegge, quando viola le norme sulla privacy. E per questo deve essere al centro di indagini per scoprire se il trattamento dei dati è in regola. O se nel sottobosco di call center e nella lunga filiera di fornitori si annidano furbetti che sfruttano le informazioni a loro piacimento, infischiandosene dei paletti fissati dalle leggi nazionali e dal Gdpr, il regolamento europeo che protegge i dati personali. È questo, in sintesi, il contenuto di una relazione di quattordici pagine che il 19 aprile 2019 il Garante per la privacy, Antonello Soro, spedisce al procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone.
Il documento firmato da Soro, che, se le votazioni del Parlamento in calendario il 14 luglio non saranno rinviate, sarà prestito sostituito, ha l’obiettivo di indicare alla Procura di Roma possibili piste da seguire per smascherare …




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