Dieci anni di News Feed, la scelta ostinata di Facebook

FULLSCREEN sfoglia la gallery Il News Feed di Facebook nel 2006 Il News Feed di Facebook nel 2007 Il News Feed di Facebook nel 2010 Il News Feed di Facebook nel 2012 Il News Feed di Facebook nel 2016Ogni tanto, per cambiare il corso delle cose, è necessario forzare la mano. Facebook non fa eccezione. La storia dell’innovazione è piena di nasi storti del pubblico davanti a novità che sembravano incomprensibili – tutta la storia di Apple è costellata di esempi di questo tipo – ma che in realtà hanno cambiato non solo il modo d’uso delle tecnologie, ma tutto quello che avevano intorno.
Uno dei più grandi ostacoli che Facebook ha incontrato nel suo cambiamento è stata l’introduzione del News Feed, il flusso di notizie senza il quale oggi sarebbe impossibile pensare il social network stesso.
Quando e come è nato il News FeedLa memoria fatica ad arrivare tanto lontano da ricordare l’interfaccia utente senza la parte di aggiornamenti dei propri contatti, ma Zuckerberg e il suo team ricorda assai bene la sua assenza, quanto la difficoltà di farlo accettare agli utenti. In questi giorni il News Feed compie dieci anni: fu lanciato il 6 settembre del 2006, per l’azienda fu una bella gatta da pelare. Alla gente non piaceva, ma allo stesso tempo aveva portato l’utilizzo del sito alle stelle.

Come racconta Zuckerberg stesso in un video Live con la sua squadra, all’inizio del social network non c’era nessuna garanzia che ciò che le persone avrebbero pubblicato sarebbe stato visto da altri. Il solo modo per scoprire cosa succedeva ai propri amici infatti, era andare intenzionalmente sulla loro bacheca per vedere cosa avessero pubblicato.
L’idea quindi di creare uno spazio dedicato alla raccolta degli aggiornamenti era necessaria. La scelta di tenere il punto non fu semplice: un milione di persone si unì al Gruppo contrario al News Feed. Il paradosso era che senza il News Feed, quelle persone non sarebbero mai venute a conoscenza del gruppo.
L’azienda decise di tenere a bordo l’innovazione, cercando nel tempo di fare in modo che gli utenti si sentissero a loro agio. Negli anni, la Timeline ha condizionato l’apparato informativo degli utenti e il loro modo di entrare in contatto con le fonti, dalla politica (dalle elezioni americane del 2006 in poi), allo sport, fino alla beneficienza (due esempi la raccolta fondi per l’ebola e Ice Bucket Challenge nel 2014).
Non solo: per quanto si sia portati a circondarsi di persone e modelli di pensiero simili al proprio, la Timeline è diventata un punto d’accesso per mondi distanti. Almeno secondo quanto dichiara il CEO nel post che celebra la ricorrenza.

“La tecnologia del News Feed è una delle tecnologie più complesse che abbiamo creato, perché vaglia un numero pazzesco di contenuti per proporli all’oltre un miliardo di utenti e non credo che ci sia niente di simile al mondo” spiega Zuckerberg nel video.
Come funzionaIl celebre algoritmo che lavora per gli iscritti cambia in continuazione, ma lo scopo del News Feed è sempre lo stesso: catturare l’attenzione dell’utente proponendogli storie che siano di suo interesse. Il modo in cui queste storie vengono proposte, rispetta dei parametri, primo tra tutti la relazione con l’autore del contenuto: priorità a Profili e Pagine con i quali l’utente è in frequente contatto.
Secondo parametro, è la tipologia di contenuto (l’utente preferisce di solito video? Foto? Post con link?). Terzo, il tipo di coinvolgimento generato dal contenuto stesso e quarto il momento in cui è stato postato.
A tutto questo si aggiungono, come ha raccontato Adam Mosseri a Wired, i pareri di persone chiamate a rispondere quotidianamente in tutto il mondo in merito all’esperienza utente, e anche le decisioni di ogni singolo utente. Ogni iscritto può infatti personalizzare il News Feed indicando a Facebook di non voler più vedere certi contenuti, o non seguire più una persona. Stesso meccanismo è attivabile con le inserzioni, come spiegato nell’apposita pagina.
DatiFacebook conta oltre 1,7 miliardi di utenti, il che significa che esistono altrettanti News Feed. Decine di migliaia sono invece le persone che quotidianamente vengono invitate ad esprimere il proprio parere sul prodotto e le sue funzioni.
Una persona qualsiasi potrebbe vedere circa 2000 storie nel proprio News Feed, ma al momento ne vede solo 200 (10%).
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