Fixer, o di quanto è cool ripararsi pc e smartphone da soli (da Milano a Londra)

Bambini che riparano un pc al Restart Party di Aosta (fonte: Sarah Burgay, da Facebook)“Meglio certo che buttare, riparare”, intonava Lucio Battisti negli anni ’70. L’amico geniale, quello che “con un cacciavite in mano fa miracoli”, era il protagonista di un fortunato pezzo. Il cantautore laziale, si sa, era un ecologista ante litteram; ma, da Londra a New York passando per Milano, una community di insospettabili si sta allargando a macchia d’olio: è quella dei fixer, chi ripara o –  al massimo – rivende i propri device invece di mandarli in discarica.
Siti web, laboratori e occasioni d’incontro per adepti e curiosi si moltiplicano: dove le restrizioni dovute al covid hanno reso impossibile incontrarsi di persona, l’appuntamento si è trasferito sul web. Riparare, assicurano gli organizzatori, significa risparmiare, è ecologico e aiuta i tecnici locali invece delle big tech, accusate di trascurare consumatori e ambiente con politiche che …




Leggi la notizia completa