Gli scienziati vogliono una moratoria per le modifiche ereditabili del dna

Non un addio, ma piuttosto un arrivederci. Quel che è certo però è che esperimenti spregiudicati come quelli di He Jiankui, il creatore delle gemelline cinesi modificate con crispr, non dovranno più ripetersi. L’appello è ospitato sull’ultimo numero di Nature, e a firmarlo sono alcuni dei nomi più prestigiosi della genetica mondiale, da Emmanuelle Charpentier, una delle madrine di Crispr/Cas9, al nostro Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano. 18 esperti di caratura mondiale, che chiedono una moratoria internazionale sull’utilizzo clinico dell’editing genetico di embrioni, ovuli e spermatozoi umani. È importante che la ricerca continui – sottolineano i firmatari – ma efficacia e sicurezza di queste tecnologie non sono ancora sufficienti per l’utilizzo sugli esseri umani. E servono linee guida e accordi internazionali, per evitare un far west normativo in un campo dai risvolti etici, medici e scientifici estremamente complessi.
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