Hiv, il caso del paziente inglese libero dal virus dopo una nuova terapia

(Foto: China Photos/Getty Images)Un uomo inglese di 44 anni sembrerebbe essere guarito completamente dal virus dell’Hiv, sottoponendosi a una terapia sperimentale al termine della quale il suo sangue non presentava più alcuna traccia del virus.
A raccontare la storia del paziente – per ora rimasto anonimo – sono i ricercatori di alcune università inglesi (Oxford, Cambridge, Imperial College, University College London e King’s College, sotto il coordinamento dell’Nhs, il sistema sanitario nazionale britannico), che hanno condotto una ricerca sperimentale ottenendo significativi risultati sul primo di 50 pazienti, che finora non ha presentato alcun segno del virus dopo aver assunto il nuovo cocktail di farmaci. “Sarebbe fantastico se fossi stati curato”, spiega al Daily Telegraph il paziente: “Ho fatto gli ultimi esami del sangue due settimane fa e non c’era traccia del virus. Ho partecipato all’esperimento per aiutare me stesso e gli altri. Sarebbe un grande successo se, dopo tutti questi anni di ricerche, venisse trovata una cura per liberare la gente da questa malattia. Il fatto di essere parte del progetto mi sembra incredibile”. Ma le precauzioni sono e restano d’obbligo.
Già in passato infatti ci sono stati alcuni casi in cui si è parlato di guarigione. Oltre al caso del paziente di Berlino, la persona senza tracce rivelabili del virus dopo un trapianto contro la leucemia, tra quelli più famosi si ricorda anche il caso della bambina di Mississippi: nata sieropositiva, ma trattata precocemente con terapia antiretrovirale, era stata inizialmente considerata guarita. Purtroppo, a differenza dell’ottimismo iniziale, sospese le cure il virus tornò a farsi vedere due anni dopo. Questo perché, ipotizzano gli scienziati, l’Hiv può nascondersi in forma dormiente, passare inosservato e ripresentarsi improvvisamente.
La novità della terapia del paziente inglese, ancora in fase sperimentale, si trova proprio qui. Il trattamento mira a trarre in inganno il virus, spingendolo fuori dalle cellule in cui di solito si nasconde, e mette in funzione il sistema immunitario, per scovarlo e in seguito distruggerlo. Una strategia combinata nota come Kick and Kill (sveglia e uccidi): un metodo che combina diversi farmaci e strategie vaccinali per riattivare sia i virus dormienti che il sistema immunitario.
“Questo è uno dei primi seri tentativi di una cura completa per l’Hiv. Stiamo esplorando la reale possibilità di curare l’Hiv. Si tratta di una sfida enorme ed è ancora presto, ma il progresso è stato notevole”, spiega Mark Samuels, direttore del National Institute for Health Research Office. Ora, infatti, bisognerà attendere e osservare l’effettiva eradicazione del virus, come sottolineano gli autori: il followup nell’uomo, per identificare l’eventuale riaffacciarsi del virus, durerà per i prossimi 5 anni. Ma bisognerà attendere anche i risultati degli altri pazienti che hanno preso o prenderanno parte al trial: al momento infatti, riferisce la Bbc, il paziente inglese è solo il primo ad aver completato il ciclo di farmaci secondo la strategia combinata Kick and Kill, e nella sperimentazione sono stati reclutati finora 39 pazienti. “Questa terapia è stata appositamente concepita per ripulire il corpo da tutti i virus dell’Hiv, compresi quelli dormienti”, conclude Sarah Fiddler, un medico dell’Imperial College che ha preso parte allo studio; “Ha funzionato in test di laboratorio e ci sono prove che stia funzionando anche con gli esseri umani”.
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