Huawei Matebook, ecco chi proverà per noi il nuovo device 2 in 1

Velocità, praticità, tempestività. Le professioni legate al digitale richiedono tutto questo, insieme con una dose abbondante di creatività, una manciata di lungimiranza, un pizzico di ottimismo e un contorno fondamentale di costante curiosità per tutto quello che accade intorno a noi, tanto nel mondo reale quanto in quello del web. Lo sa bene Huawei, che proprio nel tentativo di venire incontro alle esigenze di questa variegatissima famiglia di lavoratori ha deciso di lanciare sul mercato il suo nuovo MateBook, device 2 in 1 – un po’ tablet e un po’ notebook – dotato di sistema operativo Windows 10, con un’autonomia di 10 ore. Un fedele (e compatto) alleato per gli impegni e gli spostamenti quotidiani, certo, ma anche per i lunghi viaggi o per le avventure fuori porta del fine settimana. Cerchiamo di conoscere insieme, dunque, le cinque personalità che lo testeranno per noi.

 
Claudio Bellinzona – Ceo di Musement
Dal piccolo schermo al mondo dei viaggi il passo può essere breve. Claudio Bellinzona, dopo essersi occupato per anni di distribuzione e acquisizione di contenuti nel campo televisivo e digitale ha deciso di cambiare la rotta della propria carriera, approdando nel mondo del turismo. Nel 2013 ha così fondato Musement, ricco portale legato al digital travel che permette di sfogliare, scoprire e prenotare attività per rendere ancora più speciali le proprie vacanze. Dai biglietti per il museo alle degustazioni in cantina, dai posti a teatro alle lezioni di canottaggio: il tutto in 50 Paesi, per un totale di oltre 350 destinazioni. “Le attività legate al turismo si sono evolute in modo incredibile negli ultimi anni, e noi siamo felici di essere riusciti a inserirci in questa prospettiva – , sottolinea. – Oggi siamo una squadra di 75 persone nella nostra sede Milanese, e abbiamo una  piccola presenza locale in Spagna, a Barcellona. Il nostro obiettivo? Continuare a espanderci in tutta Europa, selezionando per i nostri clienti le migliori esperienze”.

Gianpiero Riva – Ceo di JewelPix
Creatività è sempre stata la sua parola d’ordine. Anche mentre incominciava a programmare sin da giovanissimo sul suo Commodore 64, o mentre portava a termine i suoi studi in Ingegneria delle Telecomunicazioni, Gianpiero Riva non tralasciava mai il suo sconfinato amore per l’arte, la musica e la bellezza in genere. Così, dopo un primo e fortunato esperimento imprenditoriale nel campo della telemedicina, si trova una sera davanti a un bicchiere di prosecco in compagnia del grande amico – e orafo professionista – Michele Marzotto: da quel brindisi nasce JewelPix, il progetto che permette di trasformare le proprie fotografie di Instagram in veri e propri gioielli customizzabili, in plastica di qualità o in metalli preziosi, con tanto di aggiunta di piccoli diamanti o rubini. “Molti ingegneri sottovalutano il potere dei social, ritenendoli soltanto luoghi virtuali in cui si perde tempo -, racconta. – Ma la storia insegna che tutte le più grandi innovazioni prendono sempre il via da chiacchiere, confidenze, situazioni che sembrano quasi casuali”. Una lezione preziosa, nel vero senso della parola.

Chiara Carolei – Blogger e fotografaSorridente, arguta, ironica e autoironica. Chiara Carolei vive in provincia di Milano, dove inizia a coltivare la sua passione per la scrittura collaborando con un settimanale di cronaca locale. Poi, nel 2014, la decisione di iniziare a raccontare ciò che le piace più fare nella vita: viaggiare e scoprire nuovi posti. Inaugura il blog Con un viaggio nella testa, sulle pagine del quale dispensa curiosità e consigli per ristoranti, hotel, spiagge e passeggiate tra i monti. Nel frattempo, insieme con il suo compagno, decide di impugnare la sua reflex, iscriversi a un corso e consolidare le sue abilità di fotografa. L’operazione le riesce a meraviglia, e così nasce il progetto Moumou Photography, un servizio specializzato in matrimoni, feste di fidanzamento e ritratti artistici.

Federico Babina – Graphic designerA volte architetto con la passione per l’illustrazione, a volte illustratore con la passione per l’architettura. C’è un legame indissolubile tra queste due discipline nelle opere di Federico Babina, italianissimo graphic designer trasferitosi a Barcellona nel 2007. Le sue serie più celebri, come Archimusic e Archidirector, costruiscono nuovi ponti tra l’architettura, la musica, il cinema o la letteratura, fantasticando sugli edifici che i grandi registi o le leggende del rock costruirebbero a propria immagine e somiglianza . “Ogni giorno cerco di ritrovare un modo di osservare il mondo attraverso l’innocenza degli occhi di un bambino” racconta. Un bambino dalla grande immaginazione, non c’è che dire.

Marco Porcaro – Ceo di Cortilia
La tecnologia da una parte, il buon cibo dall’altra. Marco Porcaro, 43 anni, è riuscito a trasformare le sue più grandi passioni in un’attività di successo: dopo aver lavorato a lungo in startup di servizi per il web e per la telefonia mobile, nel 2012 ha dato vita a Cortilia, il primo mercato agricolo online. Attualmente attivo in 11 città italiane tra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, Cortilia permette ai propri clienti di ordinare frutta e verdura di stagione, insieme con prodotti freschi come carne, formaggi, yogurt, uova, pasta, pane, succhi di frutta e birre artigianali. “Il valore aggiunto della nostra offerta è da sempre l’attenzione per la genuinità e la provenienza locale dei prodotti, cui da oggi si aggiunge anche la rapidità del servizio, per una combinazione che siamo convinti possa essere davvero vincente” spiega. E ora che l’azienda pensa di espandersi anche al settore beauty, è proprio il caso di dirlo: naturale è bello. Specialmente se è anche veloce.
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