I 10 personaggi più strani creati da Stan Lee

Sfoglia gallery10 immaginiSoldier Zero (Boom Studios) Un capitano dei marine paralizzato si ritrova alla guida di una potente arma simbiotica aliena. Il crimine peggiore di Soldier Zero non è che sia scritto male, ma Soldier Zero (Boom Studios) Un capitano dei marine paralizzato si ritrova alla guida di una potente arma simbiotica aliena. Il crimine peggiore di Soldier Zero non è che sia scritto male, ma Nightcat (Marvel Comics) Nel 1991 Stan volle creare un’eroina dei fumetti che “esistesse” anche nel mondo reale. Nightcat è una pop-star che assume poteri felini e inizia a combattere il crimine. Ha le sembianze dell’attrice Jacqueline Tavarez, cui fu anche chiesto di incidere un disco nei panni di Nightcat. Tanto il fumetto quanto l’album musicale si rivelarono un flopThe Seventh Portal (Stan Lee Media) Nel 2000 la neo-fondata Stan Lee Media annunciò quello che sarebbe dovuto essere il primo supergruppo originale creato interamente da Stan dopo i decenni trascorsi in Marvel. Peccato che il progetto sia fallito insieme al suo editore The Governator (Stan Lee Media) Una spudorata promozione sponsorizzata da Arnold Schwarzenegger in persona, vede l’ex-governatore della California nei panni di un improbabile supereroe dotato di armature fotovoltaiche e impegnato a combattere contro l’associazione dei G.I.R.L.I.E.-Men. Fortunatamente (?) ci ha pensato lo scandalo sulla relazione clandestina di Arnold a cancellare le sue velleità di apparire come un eroe dei fumettiUltimo (Panini Comics) Una sorta di alter ego divino di Stan Lee crea due avatar e li rispedisce indietro nel tempo per comprendere il bene e il male, in attesa di una battaglia finale. Detta così non è neanche l’idea peggiore del mondo, ma il manga realizzato con Hiroyuki Takei è davvero un pasticciaccio bruttoStripperella (Humanoids Publishing – cancellato) Sì, il buon vecchio Stan ha stretto una partnership con Pamela Anderson per realizzare questo pruriginoso fumetto in cui una spogliarellista di giorno diviene una supereroina di notte. Una breve carriera presto stroncata dalla causa in giudizio di una vera spogliarellista, pronta ad accusare Stan Lee di averle rubato l’idea dopo una sessione di lap danceJust Imagine Stan Lee’s Batman (Dc Comics) Provate a immaginare come sarebbe stato Batman se fosse stato creato da Stan Lee: un gangster uccide la madre del giovane di colore Wayne Williams e lo incastra per un crimine che non ha commesso. Wayne trascorre anni ad allenarsi in prigione e, una volta uscito, diviene un wrestler di successo per finanziare la propria carriera di vigilante e cercare vendetta. Provate a immaginare, e vi ritroverete a rimpiangere l’originaleThe Backstreet Project (Stan Lee Media) Dopo Arnold Schwarzenegger, è la volta dei Backstreet Boys. Assistete con meraviglia allo spettacolo di una boy band che diventa un gruppo di supereroi! Bang! Zap! Ma soprattutto, arghNHL Guardians (Guardian Media Entertainment) La lega nazionale di hockey americana non ha mai goduto di particolare popolarità, almeno rispetto ad altri enti sportivi come quello dedicato al baseball. Per questo nel 2011 ha commissionato a Stan Lee un team di 30 supereroi, uno per ciascuna squadra locale. L’esito non è stato quello sperato, con mascotte improbabili e/o scopiazzate da altri supereroi ben più famosiVenus (Marvel Comics) Poco spazio per il femminismo a cavallo tra il 1948 e il 1952, e c’è poco di cui stupirsi se l’eponima eroina, protagonista di molte storie nella serie antologica romantica/horror, è poco più che una bambola contesa da più parti
Alle origini dei supereroi più famosi della Marvel Comics c’è un fattore comune. Non è un morso di insetto radioattivo, né un qualche siero miracoloso, ma il sorriso gagliardo di Stan “The Man” Lee. Il padre fondatore dell’Uomo Ragno, degli X-Men, dei Vendicatori e di tanti altri capisaldi della cultura pop contemporanea ha appena compiuto 94 anni, salutando con uno sberleffo questo 2016 che è parso volersi portar via tanti miti del secolo scorso.
Il buon Stan Lee, al secolo Stanley Lieber, è nato a New York nel lontano 1922. Ha iniziato a scrivere fumetti quasi per caso, dopo aver iniziato come addetto alle copie di una piccola casa editrice, la Timely Comics, di lì a poco ribattezzata in Marvel Comics. La sua immaginazione sfrenata, lo stile sempre entusiasta e sopratutto l’idea vincente di creare “supereroi con superproblemi” gli hanno permesso di fondare un vero e proprio universo popolato da personaggi di grandissimo successo, lasciando un’impronta indelebile sull’intera industria dei fumetti (e del cinema, e delle serie tv, e dei videogiochi…) americani – anche se a volte i suoi veri meriti si confondono con quelli dei tanti artisti di cui si è circondato, Jack Kirby e Steve Ditko su tutti.
La carriera di Stan Lee è lunga quasi un secolo ed è costellata di invenzioni più o meno riuscite (e di un’innumerevole quantità di camei nei film Marvel). Tutti conoscono Iron Man e il Dottor Strange, ma che dire dei 10 personaggi più strampalati, meno noti e decisamente poco riusciti che abbiamo raccolto nella gallery? Se alcune di queste idee vi fanno rabbrividire, siate indulgenti: tanti e tali meraviglie ha ideato Stan Lee nel corso degli anni, che è lecito perdonargli qualsiasi possibile passo falso abbia compiuto in seguito.
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