I nuovi prodotti Wacom sono pensati per carta e penna

FULLSCREEN sfoglia la gallery Wacom Bamboo Slate (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Slate (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Slate (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Slate (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Solo (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Omni (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Omni (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Bamboo Omni (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Intuos 3D (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Intuos 3D (Foto: Lorenzo Longhitano)Wacom Intuos 3D (Foto: Lorenzo Longhitano)Berlino – Ci sono carta e penna al centro degli ultimi prodotti Wacom, azienda nota da decenni per la sua attività nel campo degli strumenti per il disegno digitale. In bella vista allo stand della società presente all’IFA c’erano gli smartpad Bamboo Slate e Bamboo Folio, due tavolette pensate per essere usate in congiunzione con blocco note e inchiostro.
I gadget sono leggermente diversi — Folio è un quaderno in formato A4 con copertina e vano portadocumenti mentre Slate è una semplice tavoletta che arriva anche in formato A5 — ma il principio che li anima è identico: si appoggia un foglio di carta sulla superficie sensibile del prodotto, si scrive sul foglio con la penna inclusa nella confezione e la tavoletta registra l’input per trasferirlo via bluetooth al telefono, al tablet o al computer. Il risultato è una copia digitale degli appunti e dei disegni tracciati in analogico.

La tecnologia è la stessa vista sugli Yoga Book di Lenovo che proprio quest’anno all’IFA hanno fatto scalpore (non per niente a mettercela a bordo è stata sempre Wacom): nell’impugnatura della penna è presente un elemento tracciante che comunica alla tavoletta la propria posizione e il grado di pressione esercitato sulla punta, che invece è a inchiostro; il tablet capta le informazioni e le digitalizza anche se di mezzo c’è un intero blocco di fogli.
L’utente può decidere se far inviare immediatamente le informazioni al dispositivo collegato — anche in diretta — o se portarsi dietro soltanto il tablet e memorizzare i propri appunti pagina per pagina, premendo l’apposito tasto quando cambia foglio: in memoria ce ne stanno fino a 100, dopodiché è necessario scaricarle. Una volta in digitale, infine, gli appunti scritti possono essere esportati nei più comuni formati e spazi di archiviazione online o sottoposti a un algoritmo di riconoscimento visuale che li trasforma in file di testo.

Il gadget non è sicuramente per tutti — complice anche un modello di iscrizione mensile per chi vuole ottenere file in vettoriale dai propri schizzi o usufruire dell’appena citato algoritmo di riconoscimento del testo — studenti e grafici vecchia scuola potrebbero trovarlo utile. I gadget della famiglia Slate saranno disponibili a 129 e 149 euro per i formati A5 e A4, mentre per Bamboo Folio occorreranno 199 euro.
Meno rivoluzionarie le altre proposte berlinesi del gruppo. Wacom Bamboo Solo (19,90 euro) è una semplice penna passiva con punta morbida in fibra di carbonio come se ne vedono tante; si differenzia dalla concorrenza grazie a un’impugnatura a sezione triangolare per un maggior comfort, mentre Bamboo Duo (29,90 euro) aggiunge una penna a inchiostro al lato opposto.
Bamboo Omni (49,90 euro) è invece una penna attiva a punta rigida che si ricarica tramite una porta micro USB posta sul retro. Tutte e tre funzionano su tutti i touch screen, a prescindere dal dispositivo che li ospita, dal sistema operativo e dall’app utilizzata.
Al pubblico dei professionisti invece Wacom propone Intuos 3D, un pacchetto strategico che al prezzo di 200 dollari unisce la sua tavoletta professionale Intuos al popolare software di modellazione 3D ZBrushCore di Pixologic, grazie al quale è possibile sfruttare i gradi di sensibilità alla pressione della tavoletta per plasmare con precisione gli oggetti tridimensionali sullo schermo.
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