Il buco: quando l’impresa speleologica diventa un film immersivo

Ci sono imprese che meritano di essere raccontate e documentate. Lo è senz’altro quella di un gruppo di giovani esploratori del Gruppo Speleologico Piemontese che nel 1961 raggiunsero lo sconosciuto entroterra calabrese del Pollino, di cui qualunque mappa in loro possesso riproduceva solo la superficie. Mai nessuno prima di loro si era spinto fin laggiù e gli ambienti sotterranei erano ancora ignoti, vergini, tutti da scoprire: grazie all’aiuto dei pastori del posto, e alla loro forza di volontà, venne scoperta quella che oggi è una delle grotte più profonde del mondo, l’Abisso del Bifurto, 700 metri di profondità. Un’impresa eccezionale, frutto di un instancabile lavoro di squadra, che il regista Michelangelo Frammartino sceglie di raccontare nel suo nuovo film Il buco, in concorso alla 78 Mostra del Cinema di Venezia.
Probabilmente nessuno di voi ha mai esplorato una grotta così profonda e questo film ve ne offre l’occasione. …




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