Il governo sa che fine fanno i dati raccolti dalle piattaforme di didattica a distanza?

Foto di Steve Riot da PixabayPer assicurare il diritto allo studio di studentesse e studenti, costretti a casa dalle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19, il ministero dell’Istruzione ha puntato sulla didattica a distanza e integrata, tramite l’utilizzo di piattaforme di soggetti privati, fornite a titolo gratuito. Tuttavia, l’uso di queste piattaforme ha anche comportato la raccolta di una grande mole di dati personali di minori e docenti da parte dei gestori delle piattaforme stesse, senza che però sia stata formulata una chiara regolamentazione sulla loro conservazione e trattamento. Per questo un gruppo di parlamentari, guidato dai deputati della corrente ecologista Facciamo Eco – Alessandro Fusacchia Rossella Muroni, Lorenzo Fioramonti, Andrea Cecconi e Antonio Lombardo – hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Il ministero dell’Istruzione ha siglato dei protocolli con alcuni degli operatori che forniscono piattaforme per la didattica digitale”, si legge nell’ …




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