Il nuovo film di Hellboy è una baracconata godibilissima

La presenza sia di Milla Jovovich che di Neil Marshall (già regista di chicche di cinema horror di serie B come Dog Soldiers e The Descent) lo certifica: il nuovo Hellboy rimesta nel territorio delle produzioni dell’orrore a basso costo dei primi anni 2000. È una macchina del tempo che ci riporta all’epoca del primo Resident Evil e simili. Già l’introduzione con l’origine del villain, la strega di sangue interpretata per l’appunto da Milla Jovovich, è un trionfo di barocchismo e recitazione enfatica, di sangue e minacce. Ci vuole lo stomaco giusto per gradirlo ma se si è fan di quel tipo di film che si eccita con il sangue e le mostruosità, questo Hellboy è pienamente riuscito.
La prima ragione per la quale è un successo sta proprio nella coerenza. Nonostante sia un film che ha avuto …




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