Il riconoscimento facciale sta creando un mondo distopico

Aaron Peskin, membro dell’amministrazione comunale di San Francisco, ha un obiettivo ambizioso: bandire dalla sua città la tecnologia per il riconoscimento facciale. Resa possibile dai network neurali alla base dell’intelligenza artificiale, questa tecnologia è in grado di confrontare i volti delle persone riprese dalle telecamere di sicurezza e confrontarli con un database, individuando in tempo quasi reale i ricercati che vengono filmati, o dando un’identità al colpevole se un crimine è stato compiuto da qualche volto noto alle forze dell’ordine.
Ma perché vietare uno strumento già utilizzato da Facebook per taggare le persone che compaiono nelle foto – o da Apple per sbloccare l’iPhone con il volto – e che le forze dell’ordine di tutto il mondo ritengono possa aumentare la sicurezza nelle città? Una delle ragioni più importanti (tanto che anche Microsoft si sta spendendo per una sua regolamentazione più severa) va sotto il nome …




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