In Cina Clubhouse è diventato uno strumento di libertà di espressione

(foto: Nicolas Asfouri/via Getty Images)Nelle scorse settimane, sul social network di scambio vocale Clubhouse era stata registrata una forte crescita di utenti provenienti dalla Cina che, secondo quanto riportato da alcuni giornalisti iscritti all’applicazione, avevano incominciato a usarlo per parlare di temi normalmente censurati sui media e sui social cinesi controllati dal governo. Questa breve parentesi di libertà di espressione è però terminata già oggi, quando numerosi utenti hanno segnalato di non essere più in grado di accedere alla piattaforma, probabilmente bloccata dal governo di Pechino.
L’applicazione, utilizzabile solo con con sistemi iOs, non è disponibile nella versione cinese dell’App Store, ma gli utenti sono riusciti ad accedervi semplicemente cambiando il paese di accesso. Inoltre Clubhouse era riuscita ad aggirare il Grande Firewall cinese, che impedisce ai cittadini di accedere a siti non approvati dal governo, senza bisogno di utilizzare un sistema di rete privata …




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