In una lettera appena ritrovata, Einstein intuiva il senso degli uccelli per l’elettromagnetismo

(foto: burtamus via Pixabay)Albert Einstein, icona mondiale della scienza di tutti i tempi, torna oggi a stupirci per le sue intuizioni e le riflessioni allargate, che collegano discipline diverse. In questo caso la connessione riguarda la fisica e la biologia: in una sua lettera del 1949, da poco venuta alla luce e studiata dall’università Rmit a Melbourne, il geniale scienziato discute di come lo studio del mondo animale possa fornire informazioni e dati utilissimi anche alla fisica. In particolare scrive che alcune abilità sensoriali degli uccelli avrebbero potuto in futuro aiutare a conoscere meglio alcuni fenomeni fisici ancora non del tutto chiari. E questo trova conferma oggi, nelle prove scientifiche raccolte recentemente: da pochi anni sappiamo infatti che alcuni uccelli hanno una sorta di bussola magnetica interna e sono guidati dal campo magnetico nelle loro migrazioni. Insomma, Einstein ancora una volta ci aveva visto lungo. Lo studio (e la …




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