La Commissione europea ha intimato alla Polonia di abolire le “zone libere dall’ideologia lgbtq+”

La Commissione europea ha intimato ai cinque consigli regionali della Polonia che si erano dichiarati “zone libere dall’ideologia lgbtq” di abbandonare questa definizione, al fine di poter accedere ai fondi europei. Si tratta dell’ultimo atto dello scontro tra le istituzioni europee (il Parlamento europeo ha dichiarato il territorio dell’unione “zona di libertà lgbtq+”) e le politiche omofobe del paese dell’ex blocco sovietico.
A partire dal 2019, in tutta la Polonia sono nate queste Strefa wolna od lgbt, letteralmente zone libere da lgbt. Zone franche, dove non si può professare quella che il maggiore partito polacco di destra Prawo i Sprawiedliwość (Pis) – che traduciamo come Diritto e giustizia – definisce “ideologia lgbt”.
Per questo, il ramo esecutivo dell’Unione europea è sempre più in contrasto con Polonia e Ungheria su questioni che vanno dai diritti civili alla libertà di stampa e, solo lo scorso luglio, ha avviato un’azione …




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