La comunità Lgbtq+ dovrebbe temere più degli altri la profilazione su internet

Le icone di tre popolari app utilizzate da persone gay (foto: Daniel Acker/Bloomberg)Censura, sorveglianza, profilazione. Da luogo di scambio di informazioni e zona franca del confronto tra idee diverse, internet rischia di diventare sempre più uno strumento di repressione contro le minoranze maggiormente esposte. E in pericolo non c’è solo la libertà di espressione, che potrebbe venire compromessa dalla profilazione selvaggia delle nostre abitudini online, ma anche la sicurezza fisica di quanti utilizzano alcuni servizi informatici con poca prudenza o disattenzione.
È proprio su questi temi che, negli ultimi tempi, si è concentrata la comunità Lgbtq+ internazionale, nella consapevolezza che una maggiore formazione all’uso di internet e degli strumenti di anonimizzazione potrebbe contribuire drasticamente ad aumentare il livello di sicurezza di quanti sono perseguitati o oggetto di vessazioni in tutto il mondo per il loro orientamento sessuale.
Qualche esempio ci è dato dalla cronaca internazionale. A …




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