La Procura di Bologna chiede il processo per il caso Bio-on

Lo stabilimento di Bio-on a Bologna (foto: Bio-on)Arriva la richiesta di rinvio a giudizio per gli ex vertici di Bio-on, la startup bolognese della bioplastica finita nel 2019 al centro di un’inchiesta scattata dopo che un rapporto del fondo statunitense Quintessential capital management l’ha accusata di essere “un castello di carte”. Una ricostruzione respinta dalla società, oggi sulla soglia di un’asta fallimentare in calendario per il 5 maggio. Base di partenze per le offerte: 95 milioni di euro. Il procuratore capo Giuseppe Amato, l’aggiunto Francesco Caleca e il pubblico ministero Michele Martorelli contestano a vario titolo i reati di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali a dieci persone, a cominciare dal fondatore ed ex presidente Marco Astorri, dal suo braccio destro e già numero due dell’azienda Guido Cicognani e dall’ex presidente del collegio sindacale, Gianfranco Capodaglio.
Nella richiesta di rinvio a giudizio la Procura di …




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