La vicenda Uber Eats dimostra che il caporalato prospera anche al Nord

Italia paese di caporali. La chiusura delle indagini dei magistrati di Milano sulla società di delivery Uber Eats aggiunge un nuovo capitolo allo storico di sfruttamento e sopraffazione a cui troppi lavoratori sul territorio nazionale sono sottoposti. L’azienda era già stata commissariata a luglio, ora la sua posizione è stata stralciata e il 22 ottobre dovrà affrontare un’udienza alla Sezione misure di prevenzione.Nel particolare, quelli di Uber Eats Italy avevano messo in piedi un sistema di caporalato a danno soprattutto di migranti nei centri di accoglienza in stato di bisogno, che venivano chiamati a lavorare come fattorini senza alcun tipo di tutela e sotto il giogo di misure coercitive illegali. Venivano pagati a cottimo tre euro all’ora, al di là dell’orario di lavoro, delle condizioni atmosferiche, del tragitto percorso per la consegna. Le mance lasciate dai clienti venivano di fatto sequestrate dalla società, che non le …




Leggi la notizia completa