Le bambine geneticamente modificate con Crispr probabilmente avranno una vita più breve

(immagine: Getty Images)Avere la tecnica non è sinonimo di conoscenza: agire sui geni umani senza sufficienti informazioni equivale a giocare d’azzardo con la vita di qualcun altro. È stata una delle prime critiche – se non la principale – alla rivelazione dello scienziato cinese He Jiankui, che l’anno scorso ha annunciato al mondo di aver reso possibile la nascita di due gemelline modificate geneticamente grazie alla tecnica Crispr-Cas9 per renderle immuni all’hiv. Senza però poter prevedere quali sarebbero potute essere tutte le conseguenze. A rimarcare la dose c’è ora uno studio dell’Università della California-Berkeley che, analizzando 410mila profili genetici contenuti nella biobanca del Regno Unito, ha concluso che la doppia mutazione del gene Ccr5 – la stessa introdotta da He – darebbe il 21% di probabilità in più di morire prima dei 76 anni. La ricerca, appena pubblicato da Nature Medicine, soffre di alcune limitazioni e non risale al motivo.




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