L’Europa cerca astronaute e astronauti. E apre alle persone con disabilità

Sono gli eredi di Jurij Gagarin, Valentina Tereškova e Neil Armstrong. Sono la massima espressione delle ambizioni esplorative della nostra specie, sinonimo di preparazione e temerarietà. Sono astronauti, i “nostri supereroi”, ha commentato Josef Aschbacher, che da inizio marzo diventerà direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa).
Solo che di supereroi, oggi, l’Esa ne sta cercando di nuovi e in tanti sensi diversi: il concorso che da mercoledì 31 marzo (e fino al 28 maggio 2021) punterà ad aggiungere da quattro a sei pellegrini spaziali al corpo astronautico europeo prevede di ridurre gli squilibri di genere e includere anche persone con disabilità (fisiche), nell’ambito del Para-Astronaut Project. Una prima volta assoluta nella storia dell’esplorazione extraterrestre.
“È solo la scelta più intelligente”, ha sottolineato Ersilia Vaudo Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’Esa, durante la conferenza stampa di presentazione del concorso, “abbiamo l’ambizione di immaginare e rendere possibile il futuro. …




Leggi la notizia completa