Libia, 800mila guardano all’Europa per fuggire la guerra

Mentre il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, il Tribunale dei Ministri e persino il Parlamento si esprimono, direttamente o meno, sulla legittimità delle decisioni con cui il governo ha, in diverse occasioni, impedito lo sbarco immediato di poche decine di migranti, 800mila persone sono pronte a partire dalla Libia. E così l’Italia, che dibatte ed entra in crisi quando un paio di navi si avvicinano alle sue coste, deve prepararsi ad affrontare un possibile flusso migratorio dalle conseguenze preoccupanti. La soluzione di natura salviniana è scontata: “I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani“, ha detto il ministro dell’Interno, spiegando che “i porti italiani restano chiusi, chiunque parta dalla Libia, a differenza di come sembra stia ipotizzando qualche ministro, non può essere ritenuto un rifugiato, non con me ministro dell’Interno“.
Non è dato sapere se Salvini intenda non riconoscere lo status …




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