L’impegno delle case editrici per una narrazione senza stereotipi di genere

(Foto: Florian Gaertner/Photothek via Getty Images)Oggi la parità di genere è una priorità, ma la lotta contro gli stereotipi nei testi scolastici era già cominciata nel 1999 con l’approvazione del progetto europeo POLITE (Pari Opportunità nei LIbri di TEsto) che vedeva coinvolti diversi partner italiani – la Presidenza del Consiglio dei ministri con il Dipartimento per le pari opportunità e l’AIE (Associazione Italiana Editori) – e due partner transnazionali, il Portogallo (Commissao para igualdade e para os diritos das mulheres) e la Spagna (Federation de Gremios de Editores). Il codice in questione nasceva con lo scopo di promuovere una riflessione sul tema della parità di genere estendendolo al settore editoriale e didattico, così da migliorare i libri di testo ed eliminare ogni forma di discriminazione in base al sesso.
Dopo 20 anni i passi avanti sono stati lenti e pochi, anche se il 13 ottobre 2020 Alessandro Fusacchia, deputato e co-fondatore della …




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