L’inventore del microchip al Wnf: “Sviluppiamo la coscienza per non diventare schiavi di chi fa le macchine”

Federico Faggin sul palco (foto: Zoe Vincenti/Ernesto Ruscio)In principio fu l’Intel 4004, il primo microprocessore della storia, prodotto e commercializzato nel 1971. Poi arrivarono i suoi successori, l’8008, il 4040 e l’8080, architetture tecnologiche ognuna capace di creare il mondo che conosciamo oggi. E tutte con le stesse iniziali incise su un angolo, quelle del loro – è il caso di dirlo – creatore: FF, Federico Faggin, per molti lo Steve Jobs italiano”.
Lasciata l’Intel, nel ’74 Faggin fondò prima la Zilog, per cui lanciò lo Z80 e lo Z8, tutt’oggi in produzione. Quindi, con la sua azienda successiva, la Synaptics, si dedicò allo studio delle reti neurali artificiali, che non solo anticiparono di un quarto di secolo gli attuali ambiti di sviluppo dell’intelligenza sintetica, ma nel 1986 portarono alla nascita dei primi touchpad e del touch screen.
Una vita sempre rivolta al di là dei confini noti, quella di Faggin, …




Leggi la notizia completa