Lo smartwatch ibrido e la sfida di Fossil agli orologi intelligenti

Ha l’aspetto di un orologio classico, con le lancette lavorate che segnano ore e minuti. Le piccole rotelline sul fianco, però, non servono come la classica corona per regolare l’orario o per illuminare lo schermo. Sono bottoni mascherati e, schiacciandoli, l’orologio attiva le funzioni del cellulare. Si può scattare una fotografia a distanza, passare oltre la canzone che lo smartphone sta per riprodurre, ricevere una notifica per email o sms. È uno smartwatch ibrido, un orologio con la dose sufficiente di intelligenza. Ed è uno dei settori in cui Fossil sta investendo per accaparrarsi la sua fetta di mercato dei cronografi smart. Tra l’estate e l’inizio dell’autunno la compagnia statunitense di orologi lancerà una batteria di nuovi modelli.
Il mercato degli smartwatch viaggia ancora sulle montagne russe di picchi di entusiasmo e mesi di calma piatta. Il centro studi americano Allied Market Research invita i produttori ad avere pazienza: entro il 2020 il giro d’affari mondiale raggiungerà i 32,9 miliardi di dollari, con un tasso di crescita del 67,6% dal 2014 e l’esplosione di prodotti low cost nel mercato cinese, dotati di sistema Android. Secondo un’altra società di ricerche di mercato, Canalysis, metà delle vendite di smartwatch a livello mondiale è in mano ad Apple, che l’anno scorso ha movimentato 11,9 milioni di esemplari. Il peso sul fatturato del colosso di Cupertino è ancora un’inezia, tuttavia il riallineamento dei prezzi e il focus sul fitness, secondo Jason Low di Canalysis, hanno consentito ad Apple di mantenere salda la presa. Il centro americano, che considera anche i wearable nelle sue analisi, assegna un 17% di quota di mercato a Fitbit, il 15% a Samsung, mentre il restante 19% è polverizzato tra gli altri produttori.
Tuttavia Allied Market non ritiene che lo strapotere di Apple e delle altre grandi compagnie di tecnologia andrà avanti a lungo. “Nel prossimo futuro – si legge nel loro rapporto – ci si aspetta che l’ingresso dei produttori di orologi aumenti la competizione e la dinamicità di questo mercato”. Lungo questo sentiero si sta muovendo Fossil. “Noi veniamo dal settore dell’orologeria di moda e ogni cosa che facciamo è prima di tutto fashion – osserva Antonio Nigro, vicepresidente Nord Europa, ecommerce e Ce di Fossil Europa -. Abbiamo l’ambizione di guidare la rivoluzione per immaginare nuovamente la watch experience e reinventare l’ orologio tradizionale. Il nostro obiettivo è portare il meglio della tecnologia e della moda al nostro consumatore. Non vogliamo offrire tutte le funzioni possibili, ma quelle che il cliente chiede. Il design resta la guida”.
Il primo smartwatch della compagnia di Dallas è arrivato sul mercato nell’estate del 2015. Da allora i modelli sono cresciuti fino alle 300 referenze di 14 marchi, da Skagen a Diesel, da Marc Jacobs a Michael Kors, che saranno disponibili entro la fine dell’anno. Smartwatch puri, con display touchscreen, o ibridi, che integrano solo alcune funzioni con il cellulare. Una nuova collezioni, con casse più snelle e sottili.
Attraverso la connessione bluetooth, lo smartwatch ibrido si sincronizza con l’applicazione di Fossil e permette di svolgere alcune attività. Per fare una foto a distanza, ad esempio, si può comandare lo smartphone dall’orologio. Si possono impostare notifiche per appuntamenti o chiamate di alcuni numeri, che il cronografo segnala vibrando. O comandare il menù musicale dal cinturino al polso. Ancora: si può attivare un sistema di ricerca del telefonino e contare passi e calorie bruciate. L’orologio mantiene la sua funzione principale e l’aspetto, a cui aggiunge una sorta di telecomando a distanza per un bouquet di applicazioni, che devono essere impostate in anticipo dal telefono. Non deve essere ricaricato all’alimentazione elettrica, ma ha la batteria di un cronografo tradizionale e in media dura sei mesi.
L’obiettivo dell’ibrido Fossil non è tanto convincere chi vuole uno smartwatch full optional a scegliere un modello più semplice, quanto avvicinare agli orologi intelligenti i clienti ancora affezionati al cronografo tradizionale. Per questo anche il prezzo resta legato alle politiche di marchio e non accelera sui modelli smart, in modo da allargare il bacino dei potenziali clienti. “Alcuni consumatori chiedono di avere delle funzioni in più, ma amano l’aspetto dell’orologio tradizionale. L’hybrid smartwatch risponde a questa richiesta. Ed è molto apprezzato il fatto che l’ibrido non abbia bisogno di ricarica. il nostro smartwatch touchscreen dà un’esperienza aggiuntiva ad una categoria diversa di clienti, che cerca una smartwatch experience completa”, puntualizza Nigro.
“Entrambi i tipi di smartwatch stanno avendo una crescita rapida. Penso che entro un paio d’anni potremo sapere cosa vuole il cliente”, aggiunge il manager. La tecnologia di Fossil è già interna. Nel 2015 la compagnia texana ha completato per 260 milioni di dollari l’acquisizione di Misfit, che fa programmi e sviluppo high-tech nel campo dell’orologeria e dei wearable.
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