Lo strano caso dell’ecommerce cinese che ha beneficiato dei dazi di Trump

(Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)Tra gli inattesi risultati della guerra dei dazi fra Stati Uniti e Cina c’è la nascita di un colosso dell’ecommerce nella vendita diretta al consumatore: Shein, società con sede a Hong Kong e centro produttivo nell’area di Guangzhou, ha conquistato un ampio mercato fra i teenager, a cominciare proprio dagli States, sovvertendo le gerarchie nel fast-fashion grazie a lacune e scappatoie generate dai sistemi fiscali delle due superpotenze e a un innovativo modello di business data-driven che porta gli osservatori a parlare di “real time fashion”.
Quando l’ex presidente americano Donald Trump aumentò i dazi sulle merci cinesi in ingresso, il governo di Pechino decise di rinunciare al fapiao, la fattura ufficiale per raccogliere l’imposta sul valore aggiunto, nei confronti degli esportatori di beni di consumo, per agevolarli. Ciò permise di eliminare un 13% in tasse sulle merci spedite da …




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