Perché un gruppo di scienziati vuole simulare un buco nero in laboratorio

Immagine: NASA’s Goddard Space Flight CenterPotremmo essere un passo più vicini a rilevare la radiazione di Hawking, il tipo di radiazione che emetterebbero i buchi neri, ipotizzata dall’astrofisico britannico e sulla cui esistenza scienziati da tutto il mondo stanno trovando alcune prove sperimentali. Come rilevare qualcosa di estremamente complicato anche solo da ipotizzare? Simulando, attraverso un particolare circuito elettronico, alcune proprietà dei buchi neri e creare così un “laser a buco nero”. È quanto emerge da un progetto proposto da Haruna Katayama dell’Università di Hiroshima, in Giappone. Attraverso lo sviluppo di un particolare circuito elettronico, si potrebbe generare un “solitone”, un tipo di onda in grado di – è il caso di dirlo – “gettare luce” sui buchi neri e sulla radiazione di Hawking. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La chiave alla “teoria del tutto”
La “teoria del tutto” di Stephen Hawking, teoria in grado …




Leggi la notizia completa