Pose, la serie su identità e diritti che abbiamo atteso troppo a lungo

Nel mercato frenetico delle serie tv di oggi, in cui i canali italiani fanno a gara per accaparrarsi i titoli di punta americani e trasmetterli il prima possibile, emblematico è il caso di Pose: l’ultima fatica del guru seriale Ryan Murphy, scritta con Brad Falchuk e Steven Canals, ha fatto il suo debutto nel luglio 2018 su Fx negli Stati Uniti, guadagnando molta attenzione critica (meno a livello di ascolti) e nomination prestigiose come ai Golden Globe, oltre a un rinnovo per una seconda stagione. Da noi invece ha latitato per mesi e mesi, e solo dal 31 gennaio sarà disponibile su Netflix (mentre era stato annunciato un suo arrivo anche sulla piattaforma Chili).
Evitando di pensar male, un tale ritardo potrebbe essere giustificato nella tematica marcatamente americana della serie, con elementi poco conosciuti dal pubblico italiano. Perché Pose parla della cosiddetta ball culture e del vogueing degli anni Ottanta, una …




Leggi la notizia completa