Quanto è sostenibile lo stile di vita degli italiani?

Quello della sostenibilità è un tema caro al 59% della popolazione adulta italiana. La bellezza di 29,7 milioni di persone, giusto per essere chiari. Ma non solo, perché questo interesse va ben oltre il piano puramente teorico, ed è ormai diventato una priorità in grado di convogliare comportamenti e scelte individuali. Sono dati incoraggianti, quelli che arrivano dal 3° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile presentato da LifeGate a Milano: a due anni da Expo, l’attenzione per la sostenibilità sembra ormai essersi radicata nel profondo, soprattutto tra le generazioni più giovani. “Eravamo certi che l’Esposizione Universale potesse accendere i riflettori su questa tematica, ma ciò che non ci aspettavamo è che questo effetto si dimostrasse così duraturo nel tempo. Gli italiani, a quanto pare, hanno recepito il messaggio e lo hanno fatto proprio”, spiega il sociologo Renato Mannheimer commentando l’indagine di Eumetra Monterosa. Il sondaggio ha coinvolto un campione rappresentativo di 1000 persone, e ha voluto rilevare il livello di conoscenza, l’atteggiamento e i comportamenti di consumo e d’acquisto in qualche modo legati alla sostenibilità.
Conoscenza, dallo smog alla consapevolezza
I problemi legati all’ambiente sembrano essere diventati centrali per la maggior parte della popolazione italiana. Negli ultimi mesi le notizie riguardanti i livelli dello smog e delle polveri sottili nelle principali città hanno attirato l’attenzione pubblica più di quelle relative agli attacchi terroristici: il 79% degli italiani si dice preoccupato per l’inquinamento dell’aria, e il 72% per gli effetti dei cambiamenti climatici. Già, ma alla luce di tutto questo, quante sono le persone che conoscono davvero il significato della parola sostenibilità nelle sue principali declinazioni? Circa il 27% degli italiani, a quanto suggerisce lo studio, con un ulteriore 35% che rivela una conoscenza almeno parziale dell’argomento. Un dato stabile rispetto allo scorso anno, che evidenzia come la coda lunga di Expo abbia trasferito il concetto di solidarietà nella prassi quotidiana di molti.
Atteggiamento, non solo moda
Quello della sostenibilità è un tema realmente importante o è solo una moda passeggera? Su questa domanda gli italiani si dividono (47% per entrambe le risposte, con un 6% di indecisi), ma dimostrano di avere le idee chiare quando si tratta degli aspetti della sostenibilità che meritano il massimo appoggio. Il 90% delle persone concorda con la necessità di investimenti nelle energie rinnovabili, e – a parità di rendimento – la maggior parte di loro (86%) preferirebbe investire in prodotti finanziari che si propongono obiettivi di sviluppo sostenibile. Il 49% degli intervistati dichiara addirittura di essere pronto a sacrificare una parte dei ricavi pur di sposare questo tipo di politiche.
Consumi, tra comportamenti e acquisti
I comportamenti sostenibili partono già tra le mura di casa. Il 71% della popolazione italiana dichiara di effettuare la raccolta differenziata e il 53% di utilizzare elettrodomestici a basso consumo energetico. Quello degli elettrodomestici e dei prodotti tecnologici, d’altronde, è ritenuto di gran lunga il settore merceologico più virtuoso, al quale il concetto di sostenibilità può essere applicato al meglio. Per il resto, il 19% degli intervistati ha dichiarato di prestare attenzione a scegliere comportamenti sostenibili per quanto riguarda alimentazione e benessere, mentre il 26% ha rivelato di rinunciare volentieri all’uso dell’auto privata quando è possibile. E questa nuova attenzione si riflette anche in fase di acquisto: il 52% degli italiani si dice disposto a spendere di più per comprare prodotti sostenibili dal punto di vista ambientale e che riconoscano il giusto valore del lavoro del produttore.
Nel settore alimentare si rileva una predisposizione al chilometro zero (58%) e al biologico (44%), mentre per quanto riguarda la casa spicca il 76% orientato verso elettrodomestici a basso consumo. Ancora da approfondire, invece gli aspetti legati al turismo sostenibile, che ad oggi è praticato dal 4% degli italiani. “È positivo notare che gli sforzi che sono stati fatti per promuovere i temi della sostenibilità hanno portato a consolidare la propensione verso uno stile di vita più consapevole”, ha sottolineato Enea Roveda, Ceo di LifeGate. “Emergono anche chiari segnali della volontà di ognuno di costruire un futuro migliore, più equo e che dia il giusto valore alle risorse disponibili, come dimostra, l’attenzione all’energia rinnovabile”. Un atteggiamento generale, insomma, che sembra andare nella direzione opposta rispetto rispetto alle più recenti decisioni politiche d’oltreoceano.
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