Quest’anno in 6 mesi startup e scaleup hanno fatto incetta di fondi in Italia. Ma non basta

Foto: PixabayDovesse essere confermata la tendenza, alla fine dell’anno l’indicatore farebbe segnare un più che lusinghiero +400%. Un incremento importante, visto che si tratta dei capitali raccolti dalle scaleup italiane. Lo scorso anno queste realtà hanno raccolto 109,5 milioni di euro. Nel 2018, ovviamente al 30 giugno, la somma ha già raggiunto i 211,5 milioni. Una somma pari a più del doppio, ottenuta nella metà del tempo. I dati arrivano dal fondo di private equity Beebez,che ha calcolato gli investimenti in startup e scaleup partecipate dai fondi di venture capital, business angel e altri investitori (per questo il dato è diverso dai valori early stage) e considera anche società che non sono di diritto italiano, ma sono state fondate da italiani.
Ecco, nel dettaglio, come è andata:

Il risultato più significativo è certamente quello di Moneyfarm. Realtà che nello scorso mese di maggio ha chiuso un round da 46 milioni di euro. Ma non sono da sottovalutare nemmeno gli aumenti di capitale di Cuebiq, per una cifra pari a 27 milioni di euro, e EryDel che ne ha incamerati 26,5. Già solo questi tre aumenti di capitale si avvicinano al totale raccolto lo scorso anno. Per scoprire come siano andate le cose nel 2017, basta cliccare sulla relativa colonna nella prima parte dell’infografica e la treemap mostrerà i dati. Che dicono di come l’anno passato il risultato migliore è staot quello raggiunto da Satispay, che ha ottenuto finanziamenti per 18,5 milioni di euro.
Mentre nel 2018 sono ben sei le realtà che hanno raccolto una cifra superiore. Oltre alle tre già citate, ci sono anche Coreview, Depop e Medical Microinstruments che hanno ottenuto ciascuno finanziamenti per 20 milioni di euro. Supermercato24 ha chiuso un round di investimento da 13 milioni di euro, il più grande mai ottenuto in Europa da un’azienda che opera nel settore della spesa online on-demand. Tra l’altro l’azienda, che l’anno scorso ha chiuso con un fatturato di 7 milioni di euro, punta a espandersi anche all’estero. Altri tre milioni ha raccolto Sclak, che permette di controllare via smartphone la serratura di una porta ed è di aiuto per chi opera nel campo dell’ospitalità.
Beninteso, non si muovono solo le realtà più grandi. Solo nelle ultime settimane Centy ha ottenuto 250mila euro per il suo contamonete digitale, mentre la piattaforma di cofarming YouFarmer ne ha incamerati 300mila.
Tutto bene, dunque? Sì, se si resta all’interno dei confini italiani. Meno se si allarga il respiro a livello quantomeno europeo. Mind the bridge e Sep (Startup Europe partnership) hanno infatti appena rilasciato il loro rapporto Tech Scaleup Europe. Stando al quale nel 2017 in Europa oltre 1.200 aziende sono diventate scaleup. Ed hanno raccolto 22 miliardi di dollari. Il che significa che il peso dell’Italia è pari ad appena lo 0,6% del totale.
Tanto la crescita nel numero di scaleup tricolori (+19%) quanto del capitale raccolto (+34%) rimangono al di sotto della media europea. Fissata rispettivamente al 28 e al 36%. Certamente l’impennata registrata nel primo semestre di quest’anno contribuirà a migliorare la situazione. Ma il gap con il resto d’Europa resta ancora consistente.
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