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La Marvel ha una linea per tutto. Ha una linea unica quando si tratta di scene d’azione (tutte tarate sul medesimo alto standard qualitativo), ha una linea unica quando si tratta di fotografia, di montaggio, di costumi, recitazione e fusione di linee comiche con sentimentali. Soprattutto i loro film hanno un’unica linea quando si tratta di dipingere gli eroi, possono avere caratteri diversi ma il punto è sempre unire animo nobile ad atteggiamento più o meno scanzonato con questioni personali perché si scontrino contro minacce globali. E adesso ha anche una linea per le storie femministe.
È stata a lungo una mancanza. Mentre il resto del cinema di Hollywood virava verso eroine femminile negli anni ‘10 il mondo Marvel rimaneva guidato da maschi. Ci è voluta Captain Marvel (goffamente promossa come “la più potente di tutti”) per ribaltare la linea e …




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