Romanzi tra i banchi di scuola

(foto: MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)Settembre non è solo tempo di vendemmia, ma di altri tipi di raccolto: chi prima chi dopo, anche in Italia bambini e ragazzi (e relativi insegnanti) ritornano faticosamente a grappoli nelle file dei banchi, totalmente diseducati, dopo tre mesi di limbo chiamato estate italiana. La scuola: un topos di un certo tipo di letteratura – specie nostrana, dove per anni la narrativa che si è concentrata su banchi e ricreazioni, professori affannati e alunni impertinenti, ha avuto un buon seguito sullo scaffale. La scuola è in Italia da sempre crocevia di problematiche irrisolte: zona di contatto tra margini ed emarginati, scenario di scontro tra strati sociali, luogo di sfida e di delusione di un’identità nazionale, fin dai tempi di Pinocchio, che fa della scuola un luogo prototipico da favola macabra e di prigionia (sebbene irrinunciabile, per le idee pedagogiche di Collodi stesso).
La narrativa …




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