Si chiude l’inchiesta “camici”: il governatore Fontana ha anteposto l’interesse personale al pubblico

(foto: Andrea Diodato/NurPhoto via Getty Images)L’inchiesta sulla fornitura di camici per la regione Lombardia, affidata al maglificio Dama Spa, si è conclusa con un accusa di frode in pubbliche forniture. Le indagini condotte dalla Procura di Milano hanno rilevato di un “accordo collusivo” tra Andrea Dini, capo del maglificio, e Attilio Fontana, suo cognato e presidente della regione. Secondo i pubblici ministeri l’accordo tra i due andava ad anteporre “all’interesse pubblico, l’interesse e la convenienza personali del presidente di regione Lombardia”.
Ora Andrea Dini, Attilio Fontana, Pier Attilio Superti (vicesegretario della regione), Filippo Bongiovanni (ex dirigente dell’Agenzia regionale per gli acquisti) e un’altra dirigente pubblica lombarda devono rispondere di frode in pubbliche forniture. L’inchiesta appena conclusa riguarda il caso di conflitto di interessi sulla fornitura di 75 mila camici e altri dispositivi di protezione individuale, affidati dal presidente della regione Lombardia alla …




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