Strano a dirsi, ma il Partito democratico non è mai stato così unito

(foto: Vincenzo Livieri/LaPresse)
di Andrea Ceron (Università degli Studi di Milano)
Si sono chiuse le votazioni tra gli iscritti del Partito democratico in vista del congresso nazionale e, alla luce di questi primi risultati, la convenzione nazionale si è riunita per dare avvio all’ultima fase delle consultazioni. Si concluderà il giorno 3 marzo, quando le primarie determineranno (salvo sorprese) l’elezione del segretario e della nuova assemblea nazionale. Si tratta di un congresso con tanti candidati e tante candidature. Ben sei sfidanti (Zingaretti, Martina, Giachetti/Ascani, Boccia, Corallo e Saladino) hanno preso parte alla prima fase, quella avvenuta nei circoli e riservata ai soli iscritti al partito; ma durante il percorso verso il congresso e prima dell’ufficializzazione delle candidature altre tre personalità di spicco (Damiano, Richetti e Minniti) avevano annunciato, salvo poi ritirarsi, l’intenzione di scendere in campo.
In quest’ottica, il congresso Pd può apparire come …




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