Tutto chiuso tranne il cielo è un romanzo di riparazione

Leggendo Le ferite originali, il secondo romanzo di Eleonora Caruso, una cosa era chiara: i protagonisti che lo abitavano erano talmente fatti di carne, sangue e tormento che era difficile abbandonarli all’ultima pagina di quel volume. Era un universo troppo viscoso e contemporaneo per liberarsene in fretta. E quindi nel suo nuovo libro, Tutto chiuso tranne il cielo (in uscita il 5 marzo per Mondadori), l’autrice torna in quel mondo dolente e catartico, prendendo in carico questa volta però il punto di vista di uno dei personaggi allora secondari eppure potenti, il giovane e fragile Julian.
Dopo un anno di sospensione geografica ed emotiva a Tokyo, Julian torna a Milano, proprio nel luogo della sua ferita originale (attenzione, però: il romanzo si legge anche in autonomia, non è necessario conoscere i pregressi del primo capitolo). Bloccato in un limbo da cui non avverte fuga (“Ha diciassette anni da due …




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