Un giorno di Wired.it senza titoli

I vaccini. Il ddl Zan. Una qualsiasi scelta del Governo. L’inginocchiamento dei calciatori italiani in solidarietà al movimento Black Lives Matter. Le politiche in termini di immigrazione. La privacy (non) garantita da molti degli strumenti digitali che usiamo tutti i giorni. La pubblicazione del video della funivia del Mottarone. Sono solo alcune delle questioni sulle quali, nelle ultime settimane, l’opinione pubblica si è divisa a metà. Senza sfumature: o bianco o nero.
Tutto questo avviene perché molto spesso la formazione dei nostri giudizi è legata agli slogan degli opinion leader (politici, influencer e così via) oppure alla sola lettura dei titoli dei siti di news o dei giornali. Ma gli slogan – come i titoli – spesso sintetizzano e semplificano fin troppo. E soprattutto banalizzano questioni complesse su cui i cittadini sono chiamati a farsi un’idea. A tutto ciò vanno aggiunti i meccanismi tipici delle piattaforme social. Che da …




Leggi la notizia completa