Una startup raccoglie big data offline, analizzando lo scontrino fiscale

Scontrino fiscale (Google Images)Nell’era del digitale lo scontrino fiscale ha ancora un ruolo importante. Ma le informazioni che contiene vengono spesso perdute. Questo perché siamo abituati a gettare le ricevute. Ma con loro nel cestino finisce anche una mole di dati che potrebbe far gola a tante compagnie, aziende e società.
Una startup italiana ha pensato di raccoglierli. Si chiama Tickete e si muove su due fronti. Lato consumatori e lato azienda. Ai primi propone di scattare fotografie allo scontrino fiscale ricevuto in ristoranti, negozi, hotel (sono tutti accettati). E di caricare lo scatto su una piattaforma. In cambio, quando ne collezionano un certo numero, gli utenti ricevono premi a scelta.
Grazie agli scontrini, Tickete trasmette alle aziende informazioni sul comportamento dei consumatori in tempo reale. Estrapola dettagli (partita iva, spesa, giorno e ora) e li incrocia con il profilo dell’utente (uomo, donna, età). Tutto materiale che permette ai clienti di elaborare servizi di consumer insight, competitor insight, raccolta dati. Ma anche arricchimento dei software per la gestione dei clienti e segmentazioni offline più accurati.
L’idea di base è che il negozio fisico sia ancora oggi il canale dal quale è più complesso raccogliere dati utili per costruire strategie di marketing, ma allo stesso tempo il più privilegiato per gli acquisti. Per dare un termine di paragone, basti pensare che Amazon negli Stati Uniti, con il suo 49% di quota di mercato nell’ecommerce, raggiunge il 5% di tutti gli acquisti effettuati dai consumatori americani.
“Siamo come Google Analytics, ma offline“, dice Luca Gisi, amministratore delegato e cofondatore della startup. “Non ci basiamo su un unico canale: oltre a un’applicazione per smartphone, utilizziamo anche bot messenger e siti web. Grazie a una tecnologia ocr addestrata tramite algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, raccogliamo e segmentiamo i dati di acquisto offline”, prosegue.
Da quando è stata fondata, a febbraio 2015, Tickete ha raccolto e analizzato più di 4 milioni di scontrini inviati da oltre 30mila utenti. Per un totale di duemila utenti attivi quotidianamente e 100mila download della app.
Non importa se l’utente si dimentica di caricare uno scontrino, il suo profilo risulta comunque rappresentativo. “Ma abbiamo un sistema di analisi di possibili frodi per orari e distanze e frequenza degli scontrini”, precisa Gisi. “Si accumulano punti: ogni ricevuta vale un punto. Si possono avere buoni benzina, buoni spesa, buoni da usare su Amazon. Le aziende dove spenderli sono un centinaio”.
Tra le società che si avvalgono di Tickete ci sono catene come Penny Market o realtà come DoveConviene. Usano il servizio per ottimizzare le proprie strategie di vendita, tracciare le conversione degli acquisti e creare maggiore engagement per i clienti.
Tickete è nel programma Partner world di Ibm e potrà essere utilizzata dai clienti all’interno dell’Innovation center del colosso informatico. Inoltre fa parte di Facebook Start, il programma del social network per far crescere le startup. La società ha anche avviato una campagna di equity crowdfunding sul portale Crowdfundme. Con i fondi raccolti punta a implementare le attività di marketing e il team, migliorare gli algoritmi di profilazione e la parte di intelligenza artificiale. E di rilasciare nei primi mesi del prossimo anno una piattaforma per rendere facilmente fruibili alle aziende i dati raccolti.
Il quartier generale è a Bologna, dove lavorano 7 persone. “Abbiamo un piano di sviluppo internazionale prefissato da fine 2019”, racconta Gisi. “Un altro obiettivo a tendere è anche quello di analizzare le abitudini di acquisto degli ecommerce stessi. Anche se il business maggiore passa comunque dal retail. È infatti importante rendere tecnologiche e digitalizzate anche le esperienze in negozio”.
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