Una videocamera di sorveglianza permetteva agli hacker di spiare gli utenti

(Foto: D-Link)I ricercatori della casa produttrice di software Eset hanno scovato un’importante vulnerabilità all’interno di una videocamera di sorveglianza che permetteva a eventuali malintenzionati non soltanto di accedere alle trasmissioni video, ma anche di intromettersi nei computer collegati modificando il firmware del dispositivo, con tecniche abbastanza basilari per un buon cybercriminale.
Come riportato dalla stessa Eset, il dispositivo in questo è il modello di videocamera digitale D-Link DCS-2132L e mostra come questi strumenti pensati per proteggere possano diventare invece proprio la chiave d’accesso alla privacy della casa (e anche, potenzialmente, a qualcosa di più delicato).
Come possono i criminali informatici intercettare e visualizzare un video registrato, spingendosi fino a mettere le mani sul firmware del dispositivo? Il punto di partenza è che la trasmissione dei dati non è crittografata su entrambe le connessioni che si creano con il flusso video, dunque da un lato tra …




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